LIBERA ACCADEMIA DI ROMA
& UNIVERSITA' POPOLARE DELLO SPORT

Sede LAR V.le Giulio Cesare 78, dal lunedì al venerdi ore 10.00/13.00 e 15.00/18.30; tel. 0686558092 - cel. 3519865122 -  Sede UPS Via Flavio Stilicone 41, dal lunedì al venerdì ore 10.00/13.00 e 16.00/19.00; tel. 0699702866

Storia dell'arte

Docente Romina Impera
Storica dell’arte, guida turistica, critica d’arte impegnata nell’organizzazione di mostre e curatela di artisti. Si occupa di lifelong learning da più di vent’anni e ha lavorato a lungo nel turismo culturale. Ha approfondito temi di arte contemporanea, arte al femminile e tutela e valorizzazione dei Beni Culturali.

POSTIMPRESSIONISMO, SIMBOLISMO E ART NOUVEAU - La Nascita dei linguaggi artistici Moderni nella BELLE ÉPOQUE

Il corso metterà a fuoco il momento culminante della cosiddetta Belle Époque in Francia e nel resto d’Europa.

Protagonisti nella prima parte del percorso saranno gli artisti che si distaccano dal gruppo impressionista pur partendo dallo stile innovativo espresso dal gruppo.

Seurat, Signac e il Pointillisme; Cézanne come padre dell’arte moderna con la sua geometrizzazione dello spazio; Van Gogh: le radici dell’Espressionismo e il “male di vivere”; Gauguin: Sintetismo e Simbolismo, la fuga dalla civiltà; Toulouse Lautrec e la nascita della cartellonistica e della comunicazione pubblicitaria.

Architettura e decorazione tra fine Ottocento e novecento:

Art Nouveau: la città si trasforma. Parigi e Guimard, la Tour Eiffel simbolo della modernità; Le arti applicate (gioielli). Il Modernismo, Barcellona e il nuovo piano dello sviluppo urbanistico; Gaudì.

Modern Style e Arts & Crafts : Londra, Neogotico ; Le arti applicate (le stoffe).

Stile Liberty in Italia: Milano, Le arti applicate (le vetrate), il Divisionismo tra simbolo e realtà: Segantini, Previati, inizi della carriera di Balla, dal divisionismo al pre-futurismo, Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato, quadro simbolo dei cambiamenti sociali in Italia.

La Secessione Viennese: Von Stuck, Klimt e lo stile aureo; il caso studio: Palazzo della Secessione, uno spazio pensato per le esposizioni d’arte: Fregio per l’Inno alla Gioia.

Il Simbolismo europeo: Böcklin. L’isola dei morti e Munch e il malessere esistenziale.

Viale Giulio Cesare 78

Quando

Ora

Incontri

Euro

Inizio

Lunedì

16.30-18

20

240

23/10/2023

Il corso è in presenza e può essere seguito anche online



 

Docente Chiara Morabito
Laureata in Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza di Roma, è guida turistica certifica, diplomata Archivista e Biblioteconoma. Ha una lunga esperienza di conduzione di gruppi e una grande passione per la “città eterna”.

STORIA DELL’ARTE E MONUMENTI DI ROMA

Questa attività, fruibile anche online, è parte integrante del Progetto Erasmus+ Learning in Life, Life in LearningL&L,
la quota agevolata per i nostri soci è in parte sostenuta dai fondi del progetto

 

 
 

I PRIMI 50 ANNI DI ROMA CAPITALE (1870-1920) - Trasformazioni, monumenti, personaggi, luoghi

Il corso (8 incontri) è rivolto a tutti coloro che intendano approfondire la propria conoscenza della storia e dei monumenti di Roma moderna, della città che visse radicali trasformazioni a partire dal momento in cui fu dichiarata capitale e  per i cinque decenni successivi circa. Si tratta di anni cruciali, di trasformazioni radicali e irreversibili, mai visti prima di allora, un vero e proprio cambiamento epocale, dopo il quale niente e nessuno sarà più come prima. È del resto la città che ancora oggi viviamo, nella quale ci muoviamo, che ammiriamo e detestiamo al tempo stesso.

1.Il Vittoriano, ovvero l’Altare della Patria: costruito fra il 1885 e il 1935, è il monumento della identità nazionale, il simbolo sia dell’unità d’Italia finalmente compiuta, sia del sacrificio compiuto da milioni di giovanissimi italiani dopo l’inutile strage della Prima Guerra Mondiale. A lavori conclusi, in molti si interrogarono: ingombrante nella sua pesante retorica o bello nella sua bianca solennità?

2.Il Palazzo di Giustizia, l’Esposizione Internazionale del 1911, la Casa Madre dei Mutilati ed Invalidi di Guerra: nel giro di poco meno di un ventennio, fra il 1911 e il 1928, il nuovo rione Prati accoglie edifici ed eventi fra i più significativi della nuova capitale: due palazzi, dedicati rispettivamente a giustizia e virtù patrie, e la prima mostra nazionale, il cui scopo era quello di far conoscere l’Italia agli italiani. Questo ultimo obiettivo fu effettivamente raggiunto?

3.Roma protestante: in mezzo a vivaci polemiche, la nuova capitale, laica, vede sorgere chiese e collegi protestanti, edifici e comunità che la Roma di pochi decenni prima (la Roma “papalina”) mai avrebbe immaginato di vedere costruite in pieno centro cittadino. La convivenza religiosa fu pacifica o, piuttosto, segnata da tensioni?

4.Le nuove sculture celebrative: nel segno della laicità la nuova capitale inaugura sculture e targhe per celebrare il ricordo e l’azione di filosofi, scienziati, eroi popolari e di altri personaggi considerati sostenitori del libero pensiero e, pertanto, ritenuti fondanti della nuova identità nazionale. Quali le figure che la nuova capitale si appresta a celebrare? E i celebrati, spesso personalità già tormentate in vita, ebbero davvero vita facile anche nella loro postuma “versione scultorea”?

5.La nuova Stazione Termini, l’Esquilino e la Via Nazionale: la modernizzazione ferroviaria e gli sventramenti urbanistici coinvolgono aree storiche della nuova capitale, che in tal senso recepisce la lezione delle altre grandi capitali europee. Il treno è modernità, progresso e movimento, requisito imprescindibile per una capitale europea; così come necessaria e inevitabile sarà l’apertura della nuova via Nazionale, con cui la città si apre alla dimensione delle ramblas, dei boulevards e dei ring. Ma quali furono, in termini urbanistici e sociali, i costi di questa grande operazione di rinnovamento?

6.I nuovi palazzi istituzionali: 1871, Roma è la nuova capitale del Regno di Italia e di conseguenza consistente è il trasferimento della nuova classe dirigente politica; in occasione di questa svolta storica si inaugurano nuovi quartieri e nuove sedi ministeriali, sia riutilizzando antichi palazzi pontifici preesistenti, sia costruendone di nuovi ad hoc. La nuova capitale sarà in grado di sostenere lo sforzo dovuto al nuovo riassetto istituzionale?

7.Lo Zoo e i parchi pubblici: la belle époque arriva anche a Roma, e ville e giardini offrono eleganti e lussureggianti spazi per le passeggiate della media e alta borghesia romana. Il Comune acquisisce nuovi parchi, aree verdi di proprietà privata aprono i propri cancelli ai cittadini, ville e giardini collocati fra il centro cittadino o immediatamente fuori dalla cinta muraria aureliana. Ad inizio ‘900 Roma era (ed è ancora oggi) una delle città più verdeggianti di Europa. Ma davvero i parchi sono aperti a tutti i cittadini? 

8.La difesa di Roma: all’indomani della acquisita identità di capitale, la città costruisce infrastrutture onde poter contenere e respingere eventuali attacchi nemici: forti, trincee, caserme. Ma davvero la città aveva bisogno di un così massiccio anello di protezione militare? Come questi luoghi vennero effettivamente  utilizzati? E cosa ne resta oggi?

Al termine degli incontri è prevista una visita guidata ai luoghi e monumenti trattati che verrà definita in condivisione con il gruppo dei partecipanti.

 

ROMA NELL’ ARTE 1920-1960

Un Seminario, ricchissimo incontro tematico e di approfondimento dedicato alla Roma moderna, alla città còlta nelle sue atmosfere negli anni che precedettero e che seguirono il secondo conflitto mondiale, che tanto pesantemente e significativamente coinvolse la nostra città. Attraverso un’ampia carrellata di opere pittoriche, sarà possibile guardare e conoscere un’altra Roma, o, meglio, tante “altre Roma”: i volti della multiforme città, dalle periferie al centro, fra cemento e alberi, fra edifici moderni e palazzi storici; una città ritratta, singolarmente, quasi sempre priva di presenze umane. È la città osservata attraverso lo sguardo e le emozioni di artisti (romani e non solo) che la vissero, la amarono, ne colsero l’anima, ne immortalarono i cambiamenti. Non la Roma da cartolina né la Roma ufficiale. Piuttosto la Roma vissuta e trasfigurata al tempo stesso, restituita allo spettatore attraverso il filtro dello sguardo e delle emozioni di grandi pittori. Alcuni nomi e temi: Virginio Vespignani e le periferie, Giacomo Balla e i parchi pubblici, Giuseppe Capogrossi.

Seguirà una visita alla GNAM (Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea) e/o alla GCAM (Galleria Comunale di Arte Moderna) e/o ai musei di Villa Torlonia, tutte collezioni che  raccolgono opere che hanno attinenza con i temi della lezione.

Viale Giulio Cesare 78

Storia di Roma

Quando

Ora

Incontri

Euro

Inizio

I primi 50 anni di Roma capitale 1870-1920 L&L

Giovedì

15.30-17

8+uscita

70

16/11/2023

Roma nell’Arte 1920-1960

Giovedì

15.30-17.30

1+uscita

45

Febbraio 2024

 

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