VIAGGI 2018-19

PERCORSO MAROCCO: AMAN IMAN L'ACQUA E' VITA
Chi viaggia da tempo con noi sa molto bene che il nostro sistema associativo ha una lunga tradizione di viaggi e azioni di cooperazione con il Marocco, un territorio – ricco di siti UNESCO - quanto mai sensibile alle dinamiche del Mediterraneo in termini sia di fermento e innovazione culturale sia di profonde contraddizioni interne. Dopo il viaggio al nord, percorrendo il Rif nel 2018, abbiamo in programma quest’anno due “trasferte” in Marocco, molto diverse tra loro per le azioni che andremo a svolgere. Aman, l’acqua, sarà il nostro “timone” nei due itinerari che proponiamo quest’anno.

Una settimana percorrendo un itinerario che ci porterà da Marrakech a Zagora e M’Hamid El Ghizlane, porta di accesso dalla Valle del Draa alle dune del deserto del Sahara.  Avremo il tempo di visitare la città rossa, scoprendo piccoli gioielli nascosti nella Medina come l’Heritage Museum, Dar Si Said, Dar Charifa, il Musee de la Photographie, il Musee Mouassine, dove potremo anche assistere a un concerto di musica gnawa: luoghi che ci raccontano una storia complessa fatta di bellezza architettonica, culturale e umana. Non mancherà l’esperienza dell’hammam tradizionale, rigorosamente “non turistico” La strada ci condurrà poi attraverso le montagne dell’Atlas e il passo di Tizi N Ticha (2.700mt) ad Ait Ben Haddou, antica città fortificata che si trovava sulle rotte carovaniere provenienti dal Sahara, oggi patrimonio UNESCO. Percorreremo la Valle del Draa, un tempo fertile enclave che conobbe un periodo di eccezionale sviluppo come rotta dei commerci transahariani verso Timbuctu. Arabi, berberi, discendenti di schiavi: un autentico mosaico di genti popolava questi villaggi e le torri e le città fortificate testimoniano ancora oggi i passati conflitti tra nomadi e stanziali. Da M’Hamid El Ghizlane raggiungeremo poi il bivacco dove trascorrere una notte nel deserto e le grandi dune di Erg Chegaga. Sulla via del ritorno a Marrakech sperimenteremo l’emozione di sostare nell’Oasi di Fint, poco distante da Ouarzazate, per capire come l’acqua sia parte integrante della cultura di questi luoghi.

I PROGRAMMI DETTAGLIATI DEI PROSSIMI VIAGGI SARANNO PUBBLICATI Al PIU' PRESTO E SPEDITI AGLI ASSOCIATI CON LA NOSTRA NEWS LETTER. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Una lunga storia di cooperazione e supporto con attività di cooperazione lega il nostro sistema associativo alla cittadina rurale di Imider, a 30km da Tinghir nel sud-est del Marocco, lungo la famosa e turistica “rotta delle kasbah”. Situata nei pressi della miniera d’argento più grande del nord Africa, Imider soffre da tempo per l’impoverimento del territorio a causa dello sfruttamento intensivo del sottosuolo e soprattutto per le problematiche legate all’acqua, deviata dall’uso domestico per alimentare la miniera. L’argento, ben lontano dal portare lavoro e benessere per tutti, ha depauperato la fragile economia locale fatta di agricoltura e pastorizia per gli alti livelli di inquinamento dovuti alle scorie di lavorazione del metallo. Da più di sei anni la popolazione di Imider è in sit-in permanente di protesta pacifica sul Monte Albban per rivendicare diritti di base: salute, lavoro, ambiente, istruzione.
Nel 2016, siamo andati con un folto gruppo a portare la nostra solidarietà e sostegno a questa comunità, partecipando alla prima Imider Printemps, l a Primavera di Imider: cinque giorni di SPORT CULTURA COOPERAZIONE, manifestazione che nella prima metà di aprile 2019 arriverà alla sua IV edizione. Workshop, attività sportive e culturali, musica e spettacoli per ricordare a tutti noi che lottare per il riconoscimento dei propri diritti è un fatto di Resistenza ma soprattutto di Resilienza, ovvero di quell’attitudine che ci consente di andare avanti e perseguire obiettivi positivi e costruttivi malgrado le difficoltà. Adesso ci poniamo un progetto ambizioso: partecipare a Imider Printemps IV Edizione Aprile 2019, organizzando in modo strutturato e di concerto con la comunità locale una serie di attività e workshop per la popolazione, con un’attenzione speciale ai bambini e alle donne. Un gruppo di insegnanti ed esperti del nostro sistema lavorerà alla pianificazione delle azioni di cooperazione ed effettuerà una trasferta associativa per realizzarle a beneficio della comunità durante le giornate della manifestazione. Lanceremo dunque, subito dopo l’estate, una raccolta fondi per organizzare la trasferta e raccogliere il materiale (didattico, sportivo, etc.) necessario. Tutta la nostra comunità è chiamata a partecipare, nei tempi e nei modi che sentirete opportuni: portando la vostra competenza, donando qualcosa, prendendo parte al viaggio.
 

Viaggio, nomadismo, migrazione sono un grande patrimonio culturale. Nessun’altra zona al mondo, come quella del bacino mediterraneo e mediorientale, è stata così fortemente segnata dalla mobilità umana, potente mezzo che ha permesso di forgiare uno spirito di libertà, di creatività, scambi e matrimoni, incontri e scontri. Questo il senso profondo della proposta di viaggio associativo del nostro sistema per il 2019.
La terra, l’acqua e il vento, elementi naturali che hanno assunto un ruolo fondamentale nell’architettura dell’Iran utilizzati per rendere sostenibili le condizioni di vita nel clima dell’ambiente desertico. Le Torri del Vento di Yadz, Patrimonio UNESCO, sofisticati elementi architettonici simbolo identificativo dell’Iran: un esempio ancora oggi per tutti di resilienza ed eco-sostenibilità della presenza umana nell’ambiente. “Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”, così scrive Calvino ne Le città invisibili, luoghi dove il deserto ha modellato i centri abitati, dando vita a opere straordinarie di ingegneria e architettura.
Luoghi che saranno dunque la meta del nostro prossimo viaggio di comunità: l’Iran – la Persia - un Paese con una cultura orientale antica, elegante, che ha proiettato la sua impronta in Europa, in Asia, in India e nel mondo arabo. Un Paese gentile, dove la gente è ancora incuriosita dal fatto che degli “stranieri” vengono a visitarli, con la passione per i giardini e i fiori, per i poeti, per l’arte. Un Paese chiave, oggi, da conoscere e visitare per comprendere la complessità della situazione geopolitica del bacino mediterraneo e mediorientale, che vede confluire gli interessi di Israele, USA, Cina e Russia.
Il periodo per questa “trasferta” associativa è MARZO 2019: dal mese di dicembre prevediamo un ciclo di incontri di preparazione a cura di Marco Ramazzotti Stockel, per avvicinare i viaggiatori alla storia e all’antropologia, all’arte e alla letteratura, alla politica e alla religione dei territori che visiteremo.
 

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