UZBEKISTAN TRA NARRAZIONE E LEGGENDA

Progetto “le vie della seta”

URGENCH KHIVA BUKHARA SAMARCANDA TASHKENTImmagine correlata
DAL 2 AL 11 GIUGNO 2020

CON GIUSEPPE D’AGOSTINO, FRANCESCO SAVASTANO E RITA RICCI
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI VIAGGIO: DOMENICA 26 GENNAIO ORE 19.30, VIA FLAVIO STILICONE 41 RM

Noi non viaggiamo solo per il commercio, i nostri cuori ardenti sono alimentati dai venti più caldi: per la sete di conoscenza di ciò che non si dovrebbe conoscere abbiamo intrapreso il Viaggio Dorato per Samarcanda (James
Erloy Flicker, viaggiatore, poeta, drammaturgo inglese, 1913).
L’Uzbekistan è il cuore della celeberrima Via della Seta che, partendo da Venezia attraverso l’Armenia, l’Iran e il Kyirgystan, portava fino alla Cina. La Via della Seta: così denominata nel 1877 dal geografo tedesco Ferdinand
von Richthofen nell’introduzione all’opera Tagebucher aus China, facendo riferimento alle storie raccontate dai carovanieri e dai mercanti che la utilizzavano per i traffici e scambi commerciali. Un’importante arteria di comunicazione, spesso citata come punto di riferimento geografico sulle antiche mappe dei primi viaggiatori. dove non transitavano “solo” merci rare e preziose come le sete e le spezie ma intere culture e immensi saperi.
Sin dal Medioevo, la Via della Seta è stata oggetto e soggetto narrativo di grandi storie sia da parte di coloro che, al ritorno dai lunghi viaggi, raccontavano le fantastiche avventure capitate loro proprio lungo questa leggendaria via di collegamento come La via per l’Oxiana di Robert Byron, Il Milione di Marco Polo, I viaggi di Ibn Battuta, la celebre raccolta di novelle Le Mille e una Notte e molti altri.
Samarchan è una città nobile, dove ci sono bellissimi giardini e una pianura piena di tutti i frutti che l’uomo può desiderare. Gli abitanti, parte son cristian e parte saraceni e sono sottoposti al dominio d’un nepote del Gran Can
(Marco Polo, Il Milione).
Il nostro percorso raggiungerà Urgench con volo diretto da Roma, per poi dirigersi verso le leggendarie città di Khiva, Bukhara e Samarcanda, un tempo snodi fondamentali della Via della Seta. Se le condizioni lo permetteranno
sarà possibile trascorrere una notte nel deserto rosso, il Kyzyl Kum, con sosta in un caravanserraglio o in yurta (le tipiche tende attrezzate della steppa). A Bukhara prevediamo l’incontro con associazioni e organizzazioni locali. Il nostro itinerario si concluderà a Tashkent, rientro a Roma con volo diretto.

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